Vigili del Fuoco discontinui

Il Giudice del Lavoro chiarisce che anche i Volontari dei Vigili del Fuoco hanno lo status di lavoratore subordinato a tempo determinato e che, come tale, “non è riconducibile ad un’attività di volontariato in senso proprio, che ha tra i suoi connotati essenziali e indefettibili la gratuità delle prestazioni”. “Sulla natura subordinata delle prestazioni del personale volontario“, secondo il Tribunale di Savona, “non possono esservi apprezzabili margini di dubbio“.

In ragione di ciò, ove sussistono i presupposti di legge, anche ai volontari può essere riconosciuto il diritto ad ottenere il risarcimento dei danni previsti dall’art. 36 del T.U. sul pubblico impiego.

In particolare si dovrà verificare se le chiamate in servizio durante l’anno siano state in effetti determinate da “particolari necessità” e, quindi, da “esigenze contingenti ed imprevedibili” o se, in realtà, tali chiamate siano dovute al fine di “ovviare a carenze di personale o comunque ad esigenze ordinarie e stabili del Comando” di appartenenza.

Trib. Savona, Sez. Lavoro, Dott.ssa Caterina Baisi, 22 dicembre 2010-25 febbraio 2011, n. 531/10