Diritto d’accesso ad atti del procedimento tributario: si del T.A.R. Catania all’ostensione

condon-300x81.jpgPuò il cittadino ottenere copia di provvedimenti di cui sostiene di non essere a conoscenza e, tra questi, in particolare quegli atti “ove fosse contenuta la firma” dell’interessato ai fini dell’adesione ad un condono fiscale?

Si secondo il T.A.R. Catania giacchè “deve riconoscersi il diritto di accesso qualora l’Amministrazione abbia concluso il procedimento, con l’emanazione del provvedimento finale e quindi, in via generale, deve ritenersi sussistente il diritto di accedere agli atti di un procedimento tributario ormai concluso”.

“Sebbene l’art. 24 escluda il diritto d’accesso, tra l’altro, nei procedimenti tributari, per i quali restano ferme le particolari norme che li regolano, il Collegio ritiene tuttavia di dover condividere quanto sostenuto dalla più avvertita giurisprudenza (Consiglio di Stato, sez. IV, 21 ottobre 2008, n. 5144; TAR Venezia, sez. III, 23.12.2008, n. 3980; TAR Lazio,Roma, sez. II, 3 novembre 2009, n. 10765 ), e cioè che la norma contenuta nell’art. 24, comma 1, lett. b) della legge n. 241 del 1990 debba essere intesa, secondo una lettura della disposizione costituzionalmente orientata, “nel senso che la inaccessibilità agli atti di cui trattasi sia temporalmente limitata alla fase di pendenza del procedimento tributario, non rilevandosi esigenze di “segretezza” nella fase che segue la conclusione del procedimento con l’adozione del procedimento definitivo di accertamento dell’imposta dovuta sulla base degli elementi reddituali che conducono alla quantificazione del tributo (…) Diversamente opinando si perverrebbe alla singolare conclusione che, in uno Stato di diritto, il cittadino possa essere inciso dalla imposizione tributaria – pur nella più lata accezione della “ragion fiscale” – senza neppure conoscere il perché della imposizione e della relativa quantificazione”(cfr. C.d.S. n. 5144/2008, citata ).

Si è ritenuto, pertanto, che il più volte richiamato art. 24 escluda dall’accesso solo gli atti preparatori del procedimento tributario adottati nel corso di formazione del provvedimento, prima che lo stesso sia emanato, con la conseguenza che tale causa di esclusione opera con riguardo a documenti inerenti l’attività della Pubblica amministrazione diretta all’emanazione di atti propedeutici alla emanazione del provvedimento conclusivo ed allorché sia ancora in corso il procedimento.

In ragione di ciò deve riconoscersi il diritto di accesso qualora l’Amministrazione abbia concluso il procedimento, con l’emanazione del provvedimento finale e quindi, in via generale, deve ritenersi sussistente il diritto di accedere agli atti di un procedimento tributario ormai concluso.

Ritiene il Collegio che tale è, in specie, la situazione intervenuta e pertanto, nonostante la loro natura, i documenti richiesti possono essere considerati accessibili, non essendo applicabile la causa di esclusione delineata nell’art. 24, comma 1 lett. b), della legge 7 agosto 1990 n. 241.

Dall’accessibilità degli atti richiesti, che il ricorrente ha interesse a conoscere per tutelare propri interessi giuridici, deriva l’accoglimento del ricorso proposto con condanna nei confronti dell’Agenzia delle Entrate intimata e della Serit sicilia spa – ciascuno per la parte di propria competenza – a consentire l’accesso documentale richiesto in favore della parte ricorrente”.

T.A.R. Sicilia, Catania, Sez. IV, 11 luglio 2012, n. 1831

Avv. Santi Delia

Diritto d’accesso ad atti del procedimento tributario: si del T.A.R. Catania all’ostensioneultima modifica: 2012-07-13T13:26:37+02:00da avvsantidelia
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