Esclusione dal concorso per idoneità fisica: possibile il nuovo accertamento su ordine del T.A.R.

images?q=tbn:ANd9GcTCj3wXebscv-z5-JbmXXUdFkbm8uemmJWHQmXZFb0RGA3Wjs5xIl caso si ripeterà sovente. Quello che ci occupa è uno dei tanti concorsi per aspiranti allievi dell’arma, dei vigili del fuoco, della polizia.

814 posti da assegnare agli idonei ritenuti tali anche all’esito di non semplici prove fisiche  e delle successive visite mediche. Ad una di queste ultime il ricorrente non era risultato idoneo e da qui l’esclusione. Il T.A.R., cui si era rivolto l’aspirante bomberos, rilevato che “- a comprova delle deduzioni contenute in ricorso – è stata depositata documentazione i cui risultati mettono in dubbio la stessa sussistenza della causa di idoneità, come accertata dall’Amministrazione (deficit acutezza visiva)”, “al fine di verificare la fondatezza dei presupposti di fatto su cui si fonda l’avversata determinazione” ritiene possibile “sottoporre parte ricorrente ad un rinnovato accertamento sanitario”.

Il mezzo scelto per tale accertamento non è la consulenza tecnica ma la verificazione “ai sensi degli artt. 19 e 66 del codice del processo amministrativo, incaricando di ciò il Comando Generale della Guardia di Finanza con sede in Roma, che provvederà a mezzo di Commissione formata da tre dei suoi medici militari“.

Interessanti anche le modalità dettate per la verificazione.

Precisato che dovranno essere osservati, all’uopo, i seguenti criteri:

 -detta Commissione, previa acquisizione delle connesse regole tecniche previste dall’Amministrazione intimata, accerterà la sussistenza e la consistenza della ragione di non idoneità ritenuta – dalla predetta Amministrazione- a fondamento del provvedimento impugnato;

 – l’Amministrazione intimata fornirà alla Commissione la occorrente documentazione contenente le regole tecniche da osservare;

 – tutto quanto documentato (e proveniente direttamente) dalla parte ricorrente, formerà – anch’esso – oggetto di trasmissione alla Commissione;

 – sia la parte ricorrente che l’Amministrazione intimata saranno avvertite dell’operazione di verificazione almeno cinque giorni prima;

 – parte ricorrente potrà farsi assistere da consulente di propria fiducia;

 – l’Amministrazione intimata potrà presenziare alla verificazione mediante proprio dipendente o altro consulente;

 – la relazione sulla verificazione compiuta, comprensiva di motivato e documentato parere sulla sussistenza e consistenza della causa di inidoneità ritenuta dall’Amministrazione intimata) sia depositata nella Segreteria di questa Sezione entro quaranta giorni dalla comunicazione, o – se anteriore – dalla notificazione, della presente ordinanza;

– alla relazione sarà allegata motivata nota delle spese sostenute e dei compensi spettanti, ai sensi di cui all’art. 66, comma 4, del D.L.vo n. 104/2010.

T.A.R. Lazio, Sez. I bis, ord. 30 giugno 2011, n. 5722

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Esclusione dal concorso per idoneità fisica: possibile il nuovo accertamento su ordine del T.A.R.ultima modifica: 2011-06-30T17:27:00+02:00da avvsantidelia
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