Nomina della commissione di gara: è derogabile il disposto dell’art. 84 del codice appalti

Secondo il T.A.R. Catania è legittimo l’atto con il quale è stata nominata la Commissione di gara che, seppur posto in violazione dell’art. 84 (“la commissione è nominata dall’organo della stazione appaltante competente ad effettuare la scelta del soggetto affidatario del contratto“) del codice dei contratti, è conforme alla disciplina speciale che regola l’attività della stazione appaltante.

Più in particolare, è stato ritenuto “infondato il motivo, col quale si lamenta sotto diversi profili, l’incompetenza della Commissione giudicatrice, in quanto sia la sua composizione, sia l’organo che l’ha nominata non sarebbero conformi al sistema normativo vigente in materia. In particolare, si fa rilevare che la Commissione è stata nominata con delibera del C.d.A. n. 38 del 14.11.2009, anziché con determina dirigenziale, come prevede l’art. 107 commi 2, 3 e 5 D.lgs n. 267/2000. Osserva il Collegio che lo Statuto del Consorzio attribuisce al Consiglio di Amministrazione il compito di nominare le Commissioni di esperti per le gare di appalti (art. 16, 2° comma, 8° punto dello Statuto). Inoltre, l’art. 2, comma 2, del D.Lgs 267/2000 prevede che le norme sugli Enti locali non si applicano ai Consorzi di detti Enti che gestiscono attività di rilevanza economica e imprenditoriale, qual è il Consorzio Intercomunale “Valle d’Halaesa”, come si evince con chiarezza dallo Statuto del Consorzio, il quale all’art. 25, comma 1, prevede che la gestione dello stesso si ispira a criteri di imprenditorialità”.

T.A.R. Sicilia-Catania, Sez. III, 7 aprile 2011, n. 849

Nomina della commissione di gara: è derogabile il disposto dell’art. 84 del codice appaltiultima modifica: 2011-04-08T09:41:44+02:00da avvsantidelia
Reposta per primo quest’articolo

Lascia un commento