Ricorsi numero chiuso anno accademico 2007/2008

Numero chiuso. Annullamento ministeriale di una domanda con due soluzioni possibili.  Secondo il T.A.R. Lazio è illegittima la scelta dell’Amministrazione di non attribuire il punto promesso a tutti i soggetti che correttamente avevano effettuato la propria scelta (Sez. III bis, 9 settembre 2010, n. 32211).

Al T.A.R. Lazio sembra tornarsi a respirare la stessa aria della miliare sentenza n. 5986/2008 con la quale l’amico e collega Michele Bonetti, a difesa di oltre 2000 studenti illegittimamente esclusi da un test palesemente falsato, riuscì ad opttenere l’annullamento della prova tenuta a Roma La Sapienza.

Oggi, dopo non poche pronuncie di segno opposto, il Collegio titolare della Sezione competente alla decisione dei ricorsi contro il numero chiuso nelle Università (Pres. Speranza, Rel. Brandileone), lancia un’altro segnale, dopo quello in sede cautelare del 20 luglio u.s., di speranza nella battaglia contro il numero chiuso.

Secondo il T.A.R. Lazio, innanzi ad un quesito erroneamente formulato con due risposte possibili tra le 5 offerte, “la soluzione scelta dall’Amministrazione ha ingiustificatamente leso la legittima posizione acquisita dalla ricorrente che aveva comunque dato la risposta esatta al quesito”.

Al contrario, “alla anomalia rilevata dall’Amministrazione poteva, al limite, ovviare la stessa Commissione esaminatrice direttamente omisso medio o d’intesa con l’Amministrazione centrale, applicando le regole di ermeneutica dettate per i contratti, per costante giurisprudenza applicabili anche agli atti amministrativi (Cass. 12.11.1998, 11409) in particolare le regole di cui all’art. 1367 secondo cui “nel dubbio le clausole devono interpretarsi nel senso in cui possonoavere qualche effetto anziché quello in coui non ne avrebbero alcuno” (magis valeat quam pereat); e all’art. 1370 secondo cui le clausole predisposte s’interpretano nel dubbio a favore dell’altro (interpretatio contra stipulatorem)”.

“Il provvedimento di vanificazione totale, da parte dell’Ammministrazione, del quesito n. 71”, invece, “si pone in netto contrasto i principi generali dell’ordinamento amministrativo, quali quello della proporzione della misura adottata e del minor sacrificio per le posizioni dei soggetti interessati dai provvedimenti adottati; quello della conservazione (utile per inutile non vitiatur); quello dell’affidamento e buona fede; non ultimo quello della parità di trattamento che salvaguardato, da una soluzione che facesse salva, con misure al limite di convalida o riforma aggiuntiva, (del quesito n. 71 nella parte in cui conteneva due risposte esatte), che sarebbero risultate uniformi per tutti i candidati perchè per tutti indistintamente premiali, deve ritenersi violato dalla soluzione concretamente adottata dall’Amministrazione perchè assoggetta allo stesso trattamento sia i candidati che hanno come la ricorrente dato risposta esatta al quesito n. 71 sia i candidati che a tale quesito non hanno dato alcuna risposta o dato risposta sbagliata, benchè avvantaggiati dalla doppia risposta esatta…”.

Ricorsi numero chiuso anno accademico 2007/2008ultima modifica: 2010-09-11T00:11:00+02:00da avvsantidelia
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