29/01/2012

Trasferimento da Università straniere: nuovo si al ritentro dalla Romania

images?q=tbn:ANd9GcSmNsXT6cC7-x3ZXA8dW3Ua1tdMJqyIvoOCQi3FrPpgwPgZFr-zHgUno studente, iscritto al terzo anno dell’Università dell’Ovest “Vasile Goldis” della Romania, facoltà di Medicina Farmacia e Medicina Dentaria, dopo aver sostenuto (presso la predetta Università) le materie relative ai primi tre anni di corso, chiedeva ad una prestigiosa Università italiana il nulla osta per il trasferimento presso la facoltà di Medicina e Chirurgia - corso di laurea in Odontoiatria, propedeutico per l’iscrizione al terzo anno del corso in odontoiatria per l’anno accademico 2011/2012.

Secondo l'Ateneo italiano, tuttavia, non sarebbe consentito ad uno straniero proveniente da un'Università comunitaria di ottenere il trasferimento in Italia giacchè dovrebbe prima superare il test di ammissione.

Di diverso avviso il T.A.R. Catanzaro che ha ammesso il ricorrente a studiare presso l'Ateneo Italiano.

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14/10/2011

Concorso per l'ammissione al corso di laurea in Medicina presso l'Ateneo di Messina: il Consiglio di Stato ammette tutti i ricorrenti

images?q=tbn:ANd9GcTBNSlZXj9S--Jr1s5Jaxgs70LpKFlOuph2MYF-iS9Qt0OAcGxoI ricorrenti avevano denunciato la violazione dell'anonimato, della segretezza della prova e, in generale, della lex specialis di concorso. I candidati erano stati identificati sin dall'ingresso  da parte della Commissione non solo sulla base delle loro generalità ma anche abbinandovi il codice segreto di correzione, che doveva essere noto solo dopo che tale attività sarebbe stata svolta dal CINECA.

I plichi, inoltre, erano stati consegnati in ordine alfabetico ai candidati tanto all'ingresso quanto all'uscita.

Il T.A.R. Catania, qualche settimana fa, pur evidenziando "che tale anomala modalità di distribuzione dei plichi ai candidati, non giustificata da alcuna valida ragione coerente con le finalità di trasparenza delle procedure concorsuali è sintomatica di un non corretto svolgimento della procedura concorsuale", si era limitato a trasmettere le carte alla Procura della Repubblica senza annullare il concorso e/o ritenere illegittima la prova, assumendo mancante la prova "regina" grazie alla quale vi sarebbe la certezza che un soggetto sarebbe stato avvantaggiato a scapito di altri.

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25/08/2011

Concorso per l'ammissione al corso di laurea in Medicina presso l'Ateneo di Messina: il T.A.R. Catania trasmette gli atti alla Procura della Repubblica

images?q=tbn:ANd9GcSf4qCnRJaus_Pos9Ds8ZDQHo5yYgd6MSlKYau7slkuLgw1gbewFgI ricorrenti avevano denunciato la violazione dell'anonimato, della segretezza della prova e, in generale, della lex specialis di concorso. I candidati erano stati identificati sin dall'ingresso  da parte della Commissione non solo sulla base delle loro generalità ma anche abbinandovi il codice segreto di correzione, che doveva essere noto solo dopo che tale attività sarebbe stata svolta dal CINECA.

I plichi, inoltre, erano stati consegnati in ordine alfabetico ai candidati tanto all'ingresso quanto all'uscita.

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04/08/2011

Diritto allo studio e accesso al sapere: il numerus clausus

images?q=tbn:ANd9GcS9NtcDZVDe2z95jy9hOurzg8xoPwwNJUCNkchTo7dfnj6qmWHjS. DELIA, Diritto allo studio e accesso al sapere: il numerus clausus

(Nota a T.A.R. Lazio-Roma, Sez. III bis, 19 luglio 2011, nn. 6443 e 6445)

 1. Premesse. - 2. I peccati originali del numerus clausus. - 3. I quesiti somministrati. - 4. L'istruttoria sulle potenzialità della sede universitaria resistente anche con riguardo all'ambito comunitario. - 5. I posti vacanti inizialmente riservati agli studenti extracomunitari. - 6. L’attività della commissione che prepara i quesiti. - 7. Conclusioni.

In www.giustamm.it, agosto 2011

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12/01/2011

Graduatoria unica nazionale

Il T.A.R. Lazio torna sul tema dell'opportunità e della legittimità delle distinte graduatorie per l'ammissione ai corsi di laurea a numero programmato che vengono pubblicate dai singoli Atenei pur se all'esito di una prova identica su tutto il territorio nazionale.

Secondo il T.A.R. "la scelta di privilegiare la graduatoria di ciascuna università in esito al relativo procedimento selettivo rispetto alla possibilità di una unica graduatoria nazionale dalla quale attingere per consentire l’accesso ad una Facoltà a numero chiuso, ha natura altamente discrezionale e non appare manifestamente illogica posto che con essa si è inteso dare rilievo a profili logistici e pratici meglio gestibili, e che comunque tale sistema consente la selezione degli aspiranti più preparati e quindi più meritevoli"

TAR Lazio Sez. III bis 4 gennaio 2011, n. 8

10/09/2010

Ricorsi numero chiuso anno accademico 2009/2010

Numero Chiuso

Medicina. Il TAR LAZIO, in sede cautelare, delibando uno dei ricorsi proposti avverso l'esclusione di alcuni candidati esclusi nell'anno accademico 2009/2010 dal novero dei vincitori del concorso per l'ammissione a Medicina e Chirurgia, ha ritenuto che "nella specie, anche a prescindere dalla valutazione sulla sussistenza o meno di un pregiudizio grave ed irreparabile derivante dall’esecuzione dell’atto impugnato", vi sia "la sussistenza, ad un sommario esame, di una ragionevole previsione sull’esito favorevole del ricorso le cui doglianze appaiono assistite dal 'fumus boni juris'".

Il caso che ha portato il giudizio in commento al vaglio cautelare della Sezione III bis del T.A.R. Lazio,  riguardava due studenti esclusi all'esito dei test del settembre 2009 tenuto presso l'Università di Roma La Sapienza. Questi si erano rivolti al T.A.R. Catania impugnando tutti gli atti di concorso e chiedendo l'ammissione con riserva. Il T.A.R. siciliano concedeva la misura cautelare che, però, veniva riformata alcuni mesi dopo dal Giudice d'appello (C.G.A.).

L'Ateneo, a questo punto, eseguiva il provvedimento favorevole di secondo grado annullando l'immatricolazione degli studenti a suo tempo accordata in ottemperanza all'ordinanza del T.A.R. Catania. ed espellendo gli studenti dal corso di laurea a numero chiuso. Avverso tale provvedimento i due studenti,  patrocinati dall'amico, compagna di battaglie e collega Michele Bonetti, insorgevano nuovamente innanzi al T.A.R. Lazio, cui frattanto, a seguito di adesione a regolamento di competenza, il ricorso era stato trasferito dal T.A.R. Catania.

Il provvedimento cautelare consente, dunque, agli studenti di continuare il loro percorso accademico sino alla definizione nel merito del giudizio.

E' un forte segnale, proveniente proprio dal T.A.R. competente a delibare nel merito tutti i ricorsi (di contenuto in linea di massima analogo rispetto al caso in commento) proposti in relazione all'anno accademico 2009/2010 dagli Avv.ti Santi Delia e Michele Bonetti, le cui tesi avevano già trovato la favorevole delibazione innanzi ad altri T.A.R. (Sicilia - Palermo, Calabria - Catanzaro e Campania - Napoli).

Clicca qui per vedere l'ordinanza del T.A.R. Lazio.

Clicca qui per vedere l'ordinanza del T.A.R. Catania.