Il Weblog di informazione giuridica on line è una pagina aperta in continuo aggiornamento, curata da esperti del mondo del diritto, avvocati, magistrati, studiosi ed universitari. Lo spirito con il quale il Weblog è stato fondato è quello di condividere le esperienze ed i risultati professionali o di ricerca degli esperti che vorranno prendervi parte. Attraverso il contributo di tali soggetti il Weblog si propone di divenire un'ampia e variegata carrellata, sempre aggiornata, di leggi, giurisprudenza e notizie del mondo giuridico filtrate da chi ha vissuto sul campo quella esperienza "di diritto" che poi ha voluto condividere con la platea dei lettori interessati. Commentando il singolo post possono essere aggiunti nuovi spunti di riflessione e/o ondivaghi e diversi orientamenti giurisprudenziali rispetto a quelli pubblicati. La voce oggetto del post sarà dunque arricchita di nuovi e differenti apporti giurisprudenziali e dottrinali con modalità freeware e condivisa con tutta la platea del web. Per commentare ed aggiungere contributi ai post pubblicati basta cliccare su "commenti" e digitare il contenuto dell'intervento. I profili degli Autori interessati a fornire contributi possono essere inviati a weblog@avvocatosantidelia.it e verranno pubblicati nell’apposita sezione del Weblog.
Buona condivisione a tutti. Il Direttore. Santi Delia.

03/01/2012

L’appello incidentale c.d. tardivo può essere proposto anche quando è decorso il termine lungo per la proposizione dell’appello principale

nwspada.gifLa giurisprudenza amministrativa formatasi prima dell’avvento del codice assumeva che l’impugnazione incidentale su capi autonomi della sentenza, nonostante potesse essere proposta con decorrenza dalla notifica dell’impugnazione principale, doveva pur sempre rispettare il termine lungo di impugnazione stabilito per la proposizione dell’appello principale.

Continua...

L’ottemperanza di un decreto del Presidente della Regione Siciliana va proposta innanzi al C.G.A.

presidenza-regione-sicilia.jpgTradizionalmente veniva esclusa l’ottemperanza di un decreto del Presidente della Repubblica e, per analogia, anche del Presidente della Regione Siciliana per la loro natura non giurisdizionale.

Infatti, in caso di mancata esecuzione del decreto, al privato residuavano due rimedi: poteva impugnare la decisione dell’amministrazione difforme al contenuto del decreto, oppure poteva ricorrere allo strumento del silenzio rifiuto.

Continua...

Entra in vigore anche per l’anno 2012 il Decreto c.d. "mille proroghe"

Milleproroghe.jpgÈ stato pubblicato sulla G.u. n. 302 del 29 dicembre 2011 il D.L. n. 216/2011, c.d. “mille proroghe”, entrato in vigore lo stesso giorno della pubblicazione.

Continua...

24/12/2011

Auguri di buon Natale ai lettori del Weblog

images?q=tbn:ANd9GcRcYCTFmV9i8HASKoYCWZxNAU2g3HUtGF_0_BJuK1Xntz-9P3bkTALa redazione del Weblog, i membri del comitato scientifico e il Direttore augurano a tutti i lettori un sereno Natale.

Santi Delia

Posti vacanti riservati agli extracomunitari: si all'attribuzione ai comunitari

images?q=tbn:ANd9GcRBZtJOqVNn2uHe900uA_hIdtjDNgsKXZMnoG3mSqP0R16MfbJeUgIL CASO. Come ogni anno, da ormai un decennio, diversi posti riservati agli studenti extracomunitari restano vacanti. Quest'anno, in particolare, stante l'introduzione di una soglia minima di 20 punti, i posti liberi sono diverse centinaia in Italia.

I non pochi ed ambitissimi posti rimangono liberi e diversi soggetti comunitari chiedono al T.A.R. Milano che gli vengano attribuiti.

La decisione. Sarà possibile attribuire tali posti vacanti ai cittadini comunitari che abbiano utilmente partecipato al concorso?

Si secondo il T.A.R. della Lombardia secondo cui "sembra preferibile ritenere che, in mancanza della completa copertura dei posti riservati agli studenti extracomunitari, l’Università avrebbe dovuto provvedere alla saturazione della copertura dei posti disponibili, consentendo quindi l’iscrizione agli studenti italiani utilmente collocati in graduatoria; anche considerando che la ratio sottesa al numero chiuso delle iscrizioni universitarie sembra soprattutto ispirata a ragioni di garanzia di adeguata offerta formativa".

T.A.R. Lombardia, Sez. III, 19 dicembre 2011, n. 1881

Clicca qui per leggere gli articoli correlati.

Avv. Santi Delia

Trasferimento da Università straniere: si al ritentro dalla Romania

images?q=tbn:ANd9GcSmNsXT6cC7-x3ZXA8dW3Ua1tdMJqyIvoOCQi3FrPpgwPgZFr-zHgUno studente, iscritto al sesto anno dell’Università dell’Ovest “Vasile Goldis” della Romania, facoltà di Medicina Farmacia e Medicina Dentaria, dopo aver sostenuto (presso la predetta Università) le materie relative ai primi cinque anni di corso, chiedeva ad una prestigiosa Università italiana il nulla osta per il trasferimento presso la facoltà di Medicina e Chirurgia - corso di laurea in Odontoiatria, propedeutico per l’iscrizione al sesto anno del corso in odontoiatria per l’anno accademico 2011/2012.

Secondo l'Ateneo italiano, tuttavia, non sarebbe consentito ad uno straniero proveniente da un'Università comunitaria di ottenere il trasferimento in Italia giacchè dovrebbe prima superare il test di ammissione.

Di diverso avviso il T.A.R. Firenze che ha ammesso il ricorrente a studiare presso l'Ateneo Italiano.

T.A.R. Firenze, Sez. I, 21 dicembre 2011, n. 1251

Avv. Santi Delia

 

La soccombenza virtuale esiste

images?q=tbn:ANd9GcT6nvUK8yiNlvlMcAQv4ZIuJAOC1fXFyu46uSYIWE6JUFv4UiZFLa ricorrente era stata esclusa dal corso di laurea dei suoi sogni per sole 8 posizioni. A scorrimenti chiusi e speranze di ammissione ridotte al lumicino, adiva il T.A.R. Catania lamentando, tra l'altro, l'errata stima del contingente "bandibile" da parte dell'Ateneo ritenendo che questo potesse consentire l'ammissione a molti più studenti.

A suffraggio delle proprie tesi, evidenziava, tra l'altro, che negli ultimi 3 anni l'Ateneo aveva sempre bandito 25 posti in più e che, in effetti, proprio lo stesso Ateneo, ripensando alle proprie risorse, a graduatorie affisse, aveva chiesto al Ministero di poter ampliare il proprio ventaglio di ammissibili.

Il Ministero, per ragioni dipendenti dal fabbisogno nazionale di professionalità mediche non soddisfatto dall'offerta del sistema universitario e, quindi, indipendentemente dal "ripensamento" dell'Ateneo, decide di chiedere a tutti gli Atenei d'Italia di aumentare la propria offerta nella misura massima del 10% del contingente bandito.

Grazie a tale ampliamento la ricorrente ottiene l'ammissione e chiede dichiararsi la sopravvenuta carenza di interesse. Insiste, però, per la condanna alle spese dell'Ateneo previa declaratoria della soccombenza virtuale di quest'ultimo per aver errato, a monte, le proprie stime.

Dello stesso avviso è il T.A.R. Catania che dispone la condanna alle spese dell'Ateneo.

Continua...

18/12/2011

L'infinita telenovela degli specializzandi: la Cassazione aveva detto si, il Legislatore prova a dire no

images?q=tbn:ANd9GcSr9-4Zeu-cli_BKLg_MaWUrhkklVMNFrj-0UJi7eW5yLORZFngewSu questo weblog ci eravamo già occupati delle ultime sentenze della Corte di Cassazione in tema di diritto al pagamento delle borse di studio agli specializzandi degli anni '83/91.

La Cassazione (Cass., Sez. III, 17 maggio 2011, n. 10813), con un articolatissima sentenza, aveva finalmente chiarito quale è la data di inizio del decorso della prescrizione.

Erano salvi tutti coloro i quali avevano inviato una rituale richiesta di pagamento (o iniziato un'azione giudiziale) degli emolumenti per l'attività di specializzazione prestata entro il 27 ottobre 2009 (ma dopo il 27 ottobre 1999).

Oggi, con il solito commicino dell'ultima "finanziaria" (recte, Legge di stabilità), si spazza via il dettato dei Giudici e si stabilisce che "La prescrizione del diritto al risarcimento del danno derivante da mancato recepimento nell’ordinamento dello Stato di direttive o altri provvedimenti obbligatori comunitari soggiace, in ogni caso, alla disciplina di cui all’articolo 2947 del codice civile e decorre dalla data in cui il fatto, dal quale sarebbero derivati i diritti se la direttiva fosse stata tempestivamente recepita, si è effettivamente verificato".

Cosa diranno Corte Costituzionale e C.G.E. innanzi all'ennesimo tentativo del Legislatore italiano di mettere mani a cause in corso?

Avv. Santi Delia

16/12/2011

Test di ammissione illegittimo: il diritto allo studio si riespande. Ammessi tutti i ricorrenti

images?q=tbn:ANd9GcTBNSlZXj9S--Jr1s5Jaxgs70LpKFlOuph2MYF-iS9Qt0OAcGxoIl concorso di ammissione ai corsi di laurea delle Professioni sanitarie presso l'Università di Brescia era stato gestito,  almeno secondo i ricorrenti, in maniera illegittima. A causa di ben 5 errori nella stampa dei questionari, durante lo svolgimento della prova di concorso, la Commissione prendeva atto della circostanza e annullava le domande. Dopo qualche minuto veniva fuori una sesta domanda con due risposte esatte e sempre durante la prova (di appena  due ore) si decideva di ritenere valide entrambe le risposte.

L'Ateneo nonostante il gran clamore mediatico e il disappunto di oltre 3.000 candidati esclusi, approvava le graduatorie avallando gli annullamenti della Commissione. Gli esclusi non ci stanno e si rivolgono al T.A.R. Lombardia sostenendo che una prova selettiva come quella alla quale hanno partecipato è inidonea a selezionare i migliori e, quindi, a comprimere il loro diritto allo studio che, in ragione di tali fatti, si riespande consentendo a tutti di studiare.

Della stessa idea è il T.A.R. di Brescia, il medesimo che, qualche settimana fa, con pregevolissimi argomenti, aveva seccamente bocciato le domande di numerosi colleghi magistrati non contenti dei bloccchi agli scatti stipendiali.

Continua...

12/12/2011

Lettera del Presidente De Lise ai Presidenti di T.A.R.: nasce l'udienza filtro

nwspada.gifSe la fissazione di udienza di merito giungerà in tempi insolitamente brevi, per il ricorrente, non vi sarà molto da festeggiare.

In ragione della mancata introduzione nel correttivo del Codice di un termine entro il quale poter sollevare l'eccezione di incompetenza territoriale, al fine di evitare, soprattutto per i giudizi privi di domanda cautelare, di subire una pronuncia di incompetenza solo dopo diversi anni dal deposito del ricorso, il Presidente del Consiglio di Stato invita i Presidenti dei T.A.R. ad esaminare i ricorsi privi di domanda cautelare "prima di farli portare in archivio".

Continua...