28/01/2012
Il rigetto dell’istanza di concessione della cittadinanza presuppone lo svolgimento di precisi accertamenti da parte dell’amministrazione competente
La concessione della cittadinanza costituisce espressione di un procedimento ampliamente discrezionale, in cui l’amministrazione deve valutare le ragioni che inducono lo straniero a chiedere la nazionalità italiana e le reali possibilità che egli ha di rispettare quei doveri che derivano dall’appartenenza alla comunità nazionale (ex multis Cons. St., Sez. III, 22 novembre 2011, n. 6143).
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| Tag: cittadinanza, rigetto, discrezionalità, presupposti di fatto |
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18/01/2012
Spetta anche al cittadino extracomunitario la legittimazione ad impugnare il provvedimento di rigetto dell’istanza di emersione dal lavoro irregolare.
Il procedimento di emersione dal lavoro irregolare disciplinato dall’art. 1 ter D.L. 1 luglio 2009, n. 78 legittima esclusivamente i datori di lavoro a presentare le relative istanze, che, quindi, non possono essere inoltrate dal lavoratore interessato dal successivo procedimento di regolarizzazione.
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| Tag: emrsione lavoro irregolare, domanda, legittimazione attiva, cittadino extracomunitario, spetta |
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27/10/2011
La presentazione di una domanda di regolarizzazione per più di un lavoratore extracomunitario non è soggetta ad alcuna sanzione
Con l’art. 1ter D.L. n. 78/2009, convertito nella L. n. 102/2009, il legislatore ha disciplinato l’emersione dal lavoro irregolare di due particolari categorie di lavoratori extracomunitari: quelli dediti al lavoro domestico all’interno di uno specifico nucleo familiare e quelli che, invece, si occupano di attività di assistenza nei confronti di soggetti affetti da gravi patologie.
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| Tag: immigrazione, extracomunitario, permesso di soggiorno |
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08/07/2011
Nel procedimento di rinnovo del permesso di soggiorno occorre tenere in considerazione anche le circostanze sopravvenute.
Il rinnovo del permesso di soggiorno non può essere revocato quando siano sopravvenute nuove circostanze che ne legittimino il rilascio per motivi diversi da quelli fatti valere in prima istanza.
In particolare, se in un primo momento il permesso di soggiorno viene rilasciato per il ricongiungimento familiare e nel frattempo l’immigrato viene impiegato con validi contratti di lavoro, il rinnovo del permesso potrà avvenire anche per questi ultimi motivi, a nulla rilevando l’intervenuta separazione con il coniuge che originariamente aveva consentito l’ingresso dello straniero nel territorio italiano.
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| Tag: permesso di soggiorno, rinnovo, diniego, ricongiungimento familaire, elemnti nuovi |
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